Speciale Calabria - TROPEA

Situata nella parte centro-occidentale della provincia di Vibo Valentia, sulla costa tirrenica, fra i Golfi di Sant’Eufenia e Gioia Tauro, ai piedi del Monte Poro. La sua morfologia è molto curiosa in quanto è divisa in due parti: la parte superiore, dove vivono la maggior parte degli abitanti e la parte inferiore, detta “Marina“, che si trova nei pressi del mare e del porto.
Un’antica leggenda vuole che il fondatore sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne d’Ercole (Spagna), si fermò sulle coste del Sud Italia. Nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca e questo è indice del fatto che sia stata abitata fin dall’età del Bronzo.
La storia di Tropea inizia in epoca romana, quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano: a sud di Tropea i romani avevano costruito un porto commerciale, vicino l’attuale Santa Domenica, a Formicoli (toponimo derivato da una corruzione di Foro di Ercole), di cui parlano Plinio e Strabone.
Per la sua caratteristica posizione di terrazzo sul mare, Tropea ebbe un ruolo importante, sia in epoca romana (attestato dalla cava di granito che sorge a circa 2 km dall’abitato, nell’attuale comune di Parghelia) sia in epoca bizantina; molti sono i resti lasciati dai bizantini, come la chiesa sul promontorio o le mura cittadine (chiamate appunto “mura di Belisario”). Dopo un lungo assedio, la città fu strappata ai bizantini dai Normanni, sotto i quali prosperò. Tropea continuò a prosperare anche sotto il dominio degli Aragonesi. Il 4 febbraio 2016 nasce il Club UNESCO Tropea Costa degli Dei.]
L’economia di Tropea è legata all’agricoltura, soprattutto a quella della famosa “cipolla rossa di Tropea“, seguita dal commercio, soprattutto dell’artigianato locale. Il turismo, in maggior modo quello estivo, costituisce l’aspetto più importante dell’economia; Tropea è infatti una rinomata stazione balneare ed è stata definita la Saint Tropez del Sud.
La gastronomia tropeana è basata sui prodotti dell’immediato entroterra e del mare, mantiene molte delle tradizioni semplici dei pescatori e dei contadini. Sono molti i piatti tipici, tra cui spiccano: i “fi lei” ovvero pasta tipica fatta a mano, le frittate ripiene con ricotta e salame, la “pitta di ninnata” e le fritture di “surici”. Il primo piatto: i fileja con sugo di maiale o di cinghiale, è una specialità tipica delle feste tropeane; ottimi sono anche gli spaghetti con le sarde al sugo. Tra i dolci ottimi sono gli “sciù” ed i “lumini”.
Oltre alla Festa Patronale, Tropea offre numerosi eventi, soprattutto nel periodo estivo, tra cui merita di essere citato l’omonimo Premio Letterario Nazionale, il quale richiama diversi autori da tutta l’Italia. Decisamente da non perdere è la festa de “I tri da cruci” che si tiene il 3 maggio con “Il ballo del cammello”, a seguire falò, fuochi d’artificio e danze dal ritmo delirante. Molto attesa ad agosto, è anche la manifestazione cinematografica Tropea Film Festival, mentre a settembre, nel Centro Storico, si svolge il rinomato Tropea Blues Festival. Non possono mancare, la Sagra del Pesce Azzurro e la Sagra della Cipolla Rossa.